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CELEX 02008R1272 · v20260701

2.15. Perossidi organici

2.15.   Perossidi organici

2.15.1.1. I perossidi organici sono sostanze organiche liquide o solide che contengono la struttura bivalente -O-O- e possono quindi essere considerate come derivati del perossido d’idrogeno, nei quali uno o due atomi di idrogeno sono sostituiti da radicali organici. Sotto questa denominazione sono comprese anche le miscele (formulazioni) di perossidi organici contenenti almeno un perossido organico. I perossidi organici sono sostanze o miscele termicamente instabili che possono subire una decomposizione esotermica autoaccelerata. Inoltre, possono avere una o più delle seguenti proprietà:

i) 

sono soggetti a decomposizione esplosiva;

ii) 

bruciano rapidamente;

iii) 

sono sensibili agli urti e agli sfregamenti;

iv) 

reagiscono pericolosamente al contatto con altre sostanze.

2.15.1.2. Si considera che un perossido organico possiede proprietà esplosive se, durante le prove di laboratorio, la miscela (formulazione) si rivela in grado di detonare, deflagrare rapidamente o reagire violentemente al riscaldamento sotto confinamento.

2.15.2.   Criteri di classificazione

2.15.2.1. Ogni perossido organico è sottoposto alla procedura di classificazione in questa classe, a meno che contenga:

a) 

non più dell’1,0  % di ossigeno disponibile dai perossidi organici se contiene al massimo l’1,0  % di perossido d’idrogeno, o

b) 

non più dello 0,5  % di ossigeno disponibile dai perossidi organici se contiene più dell’1,0  %, ma al massimo il 7,0  % di perossido d’idrogeno.

Nota:

Il tenore di ossigeno disponibile (%) di una miscela di perossido organico è dato dalla formula:

image

dove:

ni

=

numero dei gruppi perossidici per molecola del perossido organico i-esimo;

ci

=

concentrazione ( % in massa) del perossido organico i-esimo;

mi

=

massa molecolare del perossido organico i-esimo.

2.15.2.2. I perossidi organici sono classificati in una delle sette categorie (tipi da A a G) di questa classe secondo i seguenti principi:

a) 

un perossido organico che, imballato, può detonare o deflagrare rapidamente è classificato come perossido organico di TIPO A;

b) 

un perossido organico avente proprietà esplosive che, imballato, non detona né deflagra rapidamente, ma può esplodere sotto l’effetto del calore nell’imballaggio è classificato come perossido organico di TIPO B;

c) 

un perossido organico avente proprietà esplosive che, imballato, non detona né deflagra rapidamente né può esplodere sotto l’effetto del calore è classificato come perossido organico di TIPO C;

d) 

Un perossido organico che, durante le prove di laboratorio:

i) 

detona parzialmente, non deflagra rapidamente e non reagisce violentemente al riscaldamento sotto confinamento, o

ii) 

non detona, deflagra lentamente e non reagisce violentemente al riscaldamento sotto confinamento, o

iii) 

non detona né deflagra e reagisce moderatamente al riscaldamento sotto confinamento

è classificato come perossido organico di TIPO D;

e) 

un perossido organico che, durante le prove di laboratorio, non detona né deflagra e reagisce debolmente o non reagisce al riscaldamento sotto confinamento è classificato come perossido organico di TIPO E;

f) 

un perossido organico che, durante le prove di laboratorio, non detona in stato di cavitazione, non deflagra e reagisce debolmente o non reagisce al riscaldamento sotto confinamento e ha una potenza esplosiva debole o nulla, è classificato come perossido organico di TIPO F;

g) 

un perossido organico che, durante le prove di laboratorio, non detona in stato di cavitazione, non deflagra e non reagisce al riscaldamento sotto confinamento e la cui potenza esplosiva è nulla, a condizione che sia termicamente stabile (TDAA compresa tra 60 oC e 75 oC per un collo di 50 kg) ( 11 ), e a condizione che, per le miscele liquide, sia utilizzato per la desensibilizzazione un diluente con punto di ebollizione inferiore a 150 oC, è classificato come perossido organico di TIPO G. Se il perossido organico non è termicamente stabile o il diluente utilizzato per la desensibilizzazione ha un punto di ebollizione inferiore a 150 oC, il perossido organico è classificato come perossido organico di TIPO F.

Se la prova è eseguita su colli, qualora l'imballaggio sia modificato una nuova prova è eseguita se si ritiene che tale modifica possa influire sul risultato della prova.

2.15.2.3.   Criteri per il controllo della temperatura

I seguenti perossidi organici devono essere sottoposti a controllo della temperatura:

a) 

i perossidi organici dei tipi B e C con una TDAA ≤ 50o C;

b) 

i perossidi organici del tipo D che reagiscono moderatamente al riscaldamento sotto confinamento ( 12 ) con una TDAA ≤ 50 oC o reagiscono debolmente o non reagiscono al riscaldamento sotto confinamento con una TDAA ≤ 45 oC, e

c) 

i perossidi organici dei tipi E e F con una TDAA ≤ 45 oC.

I metodi di prova che permettono di determinare la Tdaa e di dedurne la temperatura di controllo e la temperatura critica sono descritti nella parte II, sezione 28 delle ►M4  UN RTDG ◄ , Manuale delle prove e dei criteri. La prova scelta è eseguita in modo da essere rappresentativa del collo per quanto concerne le dimensioni e il materiale.

2.15.3.   Comunicazione del pericolo

Sull'etichetta delle sostanze o miscele che corrispondono ai criteri di classificazione in questa classe di pericolo figurano gli elementi indicati nella tabella 2.15.1.

▼M12

Tabella 2.15.1

Perossidi organici — Elementi dell'etichetta

Classificazione

Tipo A

Tipo B

Tipi C e D

Tipi E ed F

Tipo G

Pittogrammi GHS

image

image

image

image

Non vi sono elementi specifici per questa categoria di pericolo

Avvertenza

Pericolo

Pericolo

Pericolo

Attenzione

Indicazione di pericolo

H240: Rischio di esplosione per riscaldamento

H241: Rischio di incendio o di esplosione per riscaldamento

H242: Rischio di incendio per riscaldamento

H242: Rischio di incendio per riscaldamento

Consiglio di prudenza — Prevenzione

P210

P234

P235

P240

P280

P210

P234

P235

P240

P280

P210

P234

P235

P240

P280

P210

P234

P235

P240

P280

Consiglio di prudenza — Reazione

P370 + P372 + P380 + P373

P370 + P380 + P375 [+ P378] (1)

P370 + P378

P370 + P378

 

Consiglio di prudenza — Conservazione

P403

P410

P411

P420

P403

P410

P411

P420

P403

P410

P411

P420

P403

P410

P411

P420

 

Consiglio di prudenza — Smaltimento

P501

P501

P501

P501

 

(1)   

Cfr. l'introduzione dell'allegato IV per dettagli sull'uso delle parentesi quadre.

▼B

Al TIPO G non sono attribuiti elementi di comunicazione del pericolo, ma esso è considerato per le proprietà che appartengono ad altre classi di pericolo.

2.15.4.   Altre considerazioni relative alla classificazione

2.15.4.1. I perossidi organici sono classificati, per definizione, in base alla loro struttura chimica e al tenore di ossigeno disponibile e di perossido di idrogeno della miscela (cfr. punto 2.15.2.1). Le proprietà dei perossidi organici che sono decisive per la classificazione sono determinate mediante prove. La classificazione dei perossidi organici è effettuata conformemente alle serie di prove da A alla H descritte nella parte II delle ►M4  RTDG delle Nazioni Unite ◄ , Manuale delle prove e dei criteri. La procedura di classificazione è descritta nella figura 2.15.1.

2.15.4.2. Le miscele di perossidi organici già classificati possono essere classificate come il tipo di perossido organico che è il componente più pericoloso. Tuttavia, poiché due componenti stabili possono formare una miscela termicamente meno stabile, deve essere determinata la TDAA.

Nota: La somma delle singole parti può essere più pericolosa dei singoli componenti.

▼M12

Figura 2.15.1

Perossidi organici

image

Testo di immagine

▼B

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