ANNEX II / DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL'ETICHETTATURA E ALL'IMBALLAGGIO DI TALUNE SOSTANZE E MISCELE
ALLEGATO II
DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL'ETICHETTATURA E ALL'IMBALLAGGIO DI TALUNE SOSTANZE E MISCELE
Il presente allegato si compone di 5 parti:
1. PARTE 1: INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUI PERICOLI
Le indicazioni figuranti nelle sezioni 1.1 e 1.2 sono attribuite, come disposto dall'articolo 25, paragrafo 1, a sostanze e miscele già classificate per pericoli fisici, pericoli per la salute o pericoli per l'ambiente.
1.1. Proprietà fisiche
▼M19 —————
▼M4 —————
►M19 1.1.1. ◄ EUH014 — «Reagisce violentemente con l’acqua»
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua, come il cloruro di acetile, i metalli alcalini e il tetracloruro di titanio.
►M19 1.1.2. ◄ EUH018 — «Durante l'uso può formarsi una miscela vapore-aria esplosiva/infiammabile».
Sostanze e miscele non classificate come infiammabili in quanto tali, che possono formare miscele vapore-aria esplosive/infiammabili. Per le sostanze ciò può essere il caso degli idrocarburi alogenati e per le miscele ciò può essere dovuto ad un componente volatile infiammabile o alla perdita di un componente volatile non infiammabile.
►M19 1.1.3. ◄ EUH019 — «Può formare perossidi esplosivi»
Sostanze e miscele che, durante lo stoccaggio, possono dare luogo alla formazione di perossidi esplosivi, come l'etere dietilico e l'1,4-diossano.
►M19 1.1.4. ◄ EUH044 — «Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato»
Sostanze e miscele non classificate come esplosive in quanto tali in base all'allegato 1, punto 2.1, ma che presentano nondimeno proprietà esplosive, se riscaldate in un contenitore chiuso. In particolare sostanze che esplodono se riscaldate in un fusto d'acciaio ma che non presentano tali reazioni se riscaldate in contenitori meno robusti.
1.2. Proprietà pericolose per la salute
1.2.1. EUH029 — «A contatto con l'acqua libera un gas tossico»
Sostanze e miscele che a contatto con acqua o aria umida sprigionano gas classificate per la tossicità acuta (categoria 1, 2 o 3) in quantità potenzialmente pericolose, come il fosfuro di alluminio e il pentasolfuro di fosforo.
1.2.2. EUH031 — «A contatto con acidi libera un gas tossico»
Sostanze e miscele che reagiscono con acidi sprigionando gas classificati per la tossicità acuta (categoria 3) in quantità pericolose, come l’ipoclorito di sodio e il polisolfuro di bario.
1.2.3. EUH032 — «A contatto con acidi libera un gas altamente tossico»
Sostanze e miscele che reagiscono con acidi sprigionando gas per la tossicità acuta (categorie 1 o 2) in quantità pericolose, come i sali di acido cianidrico e l’azoturo di sodio.
1.2.4. EUH066 — «L'esposizione ripetuta può causare secchezza e screpolature della pelle»
Sostanze e miscele che possono provocare effetti preoccupanti quali secchezza, esfoliazione o screpolature della pelle, pur non essendo classificate come irritanti per la pelle secondo l'allegato I, punto 3.2, in base a:
1.2.5. EUH070 — «Tossico per contatto oculare»
Sostanze e miscele per le quali una prova di irritazione oculare su animali ha provocato evidenti segni di tossicità sistemica o mortalità che possono attribuirsi ad assorbimento della sostanza o miscela attraverso le membrane mucose degli occhi. L’indicazione è anche da applicarsi se esistono prove di tossicità sistemica nell'uomo a seguito di contatto con gli occhi.
L'indicazione è da applicarsi anche quando una sostanza o miscela contiene un'altra sostanza etichettata a tal fine, se la concentrazione di tale sostanza è pari o superiore allo 0,1 %, a meno che non sia altrimenti specificato nella parte 3 dell'allegato VI.
1.2.6. EUH071 — «Corrosivo per le vie respiratorie»
Sostanze e miscele classificate come tossiche in caso di inalazione, per le quali esistono dati indicanti che il meccanismo di tossicità è la corrosività secondo il punto 3.1.2.3.3 e la nota 1 della tabella 3.1.3.
Sostanze e miscele classificate come corrosive per la pelle, se non sono disponibili dati in materia di tossicità acuta in caso di inalazione e che possono essere inalate.
2. PARTE 2: DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE AGLI ELEMENTI SUPPLEMENTARI DELL’ETICHETTA PER TALUNE MISCELE
Le indicazioni figuranti nelle sezioni da 2.1 a 2.10 e nella sezione 2.12 sono attribuite alle miscele come disposto dall’articolo 25, paragrafo 6.
2.1. Miscele contenenti piombo
L'etichetta dell'imballaggio di pitture e vernici il cui tenore di piombo, determinato secondo la norma ISO 6503, è superiore allo 0,15 % (espresso in peso di metallo) del peso totale della miscela, reca la seguente dicitura:
EUH201 — «Contiene piombo. Non utilizzare su oggetti che possono essere masticati o succhiati da bambini».
Per gli imballaggi il cui contenuto è inferiore a 125 ml, la dicitura può essere la seguente:
EUH201A — «Attenzione! Contiene piombo»
2.2. Miscele contenenti cianoacrilati
L'etichetta dell'imballaggio contenente direttamente colle a base di cianoacrilati reca la seguente dicitura:
EUH202 — «Cianoacrilato. Pericolo. Incolla la pelle e gli occhi in pochi secondi. Tenere fuori dalla portata dei bambini».
Consigli di prudenza appropriati accompagnano l'imballaggio.
2.3. Cementi e miscele di cemento
A meno che i cementi o le miscele di cemento non siano classificati ed etichettati come sensibilizzanti con l'indicazione di pericolo H317, «Può provocare una reazione allergica della pelle», l'etichetta dell'imballaggio di cementi o miscele di cemento il cui tenore di cromo solubile (VI), allo stato idratato, è superiore allo 0,0002 % del peso totale secco del cemento, reca la seguente dicitura:
EUH203 — «Contiene cromo (VI). Può provocare una reazione allergica»
Qualora siano utilizzati agenti riducenti, l'imballaggio del cemento o della miscela contenente cemento riporta informazioni sulla data d'imballaggio, sulle condizioni di stoccaggio e sul periodo di stoccaggio più adatto a mantenere attivo l'agente riducente e il tenore di cromo solubile VI inferiore allo 0,0002 %.
2.4. Miscele contenenti isocianati
A meno che non siano già indicate sull'etichetta dell'imballaggio, le miscele contenenti isocianati (come monomeri, oligomeri, prepolimeri ecc. o come loro miscele), recano la seguente dicitura:
EUH204 — «Contiene isocianati. Può provocare una reazione allergica.»
2.5. Miscele contenenti componenti epossidici di peso molecolare medio ≤ 700
A meno che non siano già indicate sull'etichetta dell'imballaggio, le miscele contenenti componenti epossidici di peso molecolare medio ≤ 700 recano la seguente dicitura:
EUH205 — «Contiene componenti epossidici. Può provocare una reazione allergica.»
2.6. Miscele contenenti cloro attivo vendute al pubblico.
L'etichetta dell'imballaggio delle miscele contenenti più dell'1 % di cloro attivo reca la seguente dicitura:
EUH206 — «Attenzione! Non utilizzare in combinazione con altri prodotti. Possono formarsi gas pericolosi (cloro)».
2.7. Miscele contenenti cadmio (leghe) e destinate ad essere utilizzate per la brasatura e la saldatura
L'etichetta dell'imballaggio di tali miscele reca la seguente dicitura:
EUH207 — «Attenzione! Contiene cadmio. Durante l'uso si sviluppano fumi pericolosi. Leggere le informazioni fornite dal fabbricante. Rispettare le disposizioni di sicurezza».
2.8 Miscele contenenti almeno una sostanza sensibilizzante
L’etichetta dell’imballaggio di miscele non classificate come sensibilizzanti, ma contenenti almeno una sostanza classificata come sensibilizzante e presente in concentrazione pari o superiore a quanto indicato nella tabella 3.4.6 dell’allegato I deve recare la seguente indicazione:
EUH208 — «Contiene (denominazione della sostanza sensibilizzante). Può provocare una reazione allergica».
Le miscele classificate come sensibilizzanti e contenenti altre sostanze classificate come sensibilizzanti (oltre a quella che induce alla classificazione della miscela), presenti in una concentrazione pari o superiore a quella specificata nella tabella 3.4.6 dell’allegato I devono recare, sull’etichetta, il nome di tali sostanze.
Se una miscela è etichettata in conformità al punto 2.4 o 2.5, l'indicazione EUH208 può non figurare sull'etichetta della sostanza in questione.
2.9. Miscele liquide contenenti idrocarburi alogenati
L'etichetta dell'imballaggio delle miscele liquide che non presentano un punto d'infiammabilità o presentano un punto d'infiammabilità superiore a 60 oC e contengono un idrocarburo alogenato e sostanze facilmente infiammabili o infiammabili in concentrazione superiore al 5 % reca una delle seguenti diciture, secondo che tali sostanze siano facilmente infiammabili o infiammabili:
EUH209 — «Può diventare facilmente infiammabile durante l'uso» o
EUH209 — «Può diventare infiammabile durante l'uso».
2.10. Miscele non destinate alla vendita al pubblico
L'etichetta dell'imballaggio delle miscele non classificate come pericolose ma contenenti:
reca la dicitura seguente:
EUH210 — «Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta».
2.11. Aerosol
Si noti che gli aerosol sono anche soggetti alle disposizioni in materia di etichettatura di cui ai punti 2.2 e 2.3 dell'allegato alla direttiva 75/324/CEE.
2.12. Miscele contenenti biossido di titanio
L’etichetta dell’imballaggio delle miscele liquide contenenti ≥ 1 % di particelle di biossido di titanio di diametro aerodinamico pari o inferiore a 10 μm deve recare la seguente indicazione:
EUH211: «Attenzione! In caso di vaporizzazione possono formarsi goccioline respirabili pericolose. Non respirare i vapori o le nebbie.»
L’etichetta dell’imballaggio delle miscele solide contenenti ≥ 1 % di biossido di titanio deve recare la seguente indicazione:
EUH212: «Attenzione! In caso di utilizzo possono formarsi polveri respirabili pericolose. Non respirare le polveri.»
Inoltre, l’etichetta dell’imballaggio delle miscele liquide e solide non destinate alla vendita al pubblico e non classificate come pericolose che sono etichettate con l’indicazione EUH211 o EUH212 deve recare l’indicazione EUH210.
3. PARTE 3: DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL’IMBALLAGGIO
3.1. Disposizioni riguardanti le chiusure di sicurezza per bambini
3.1.1. Imballaggi che devono essere muniti di chiusura di sicurezza per bambini
3.1.1.1. Imballaggi di qualunque capienza contenenti sostanze o miscele fornite al pubblico e classificate per la tossicità acuta (categorie da 1 a 3), STOT — esposizione singola (categoria 1) , STOT — esposizione ripetuta (categoria 1) o corrosione della pelle (categoria 1) sono muniti di chiusura di sicurezza per bambini.
3.1.1.2. Gli imballaggi di qualunque capienza contenenti sostanze o miscele fornite al pubblico che presentano un pericolo in caso di aspirazione, classificate secondo i punti 3.10.2 e 3.10.3 dell’allegato I ed etichettate secondo il punto 3.10.4.1 dell'allegato I, ad eccezione delle sostanze e delle miscele immesse sul mercato sotto forma di aerosol o in un recipiente munito di un dispositivo di nebulizzazione sigillato, sono muniti di chiusura di sicurezza per bambini.
3.1.1.3. Quando in una sostanza o miscela è presente almeno una delle sostanze sottoindicate, in concentrazione uguale o superiore alla massima concentrazione specificata per ciascuna sostanza, l'imballaggio, di qualunque capienza, è munito di chiusura di sicurezza per bambini.
3.1.2. Imballaggi richiudibili
Le chiusure di sicurezza per bambini utilizzate per imballaggi non richiudibili rispondono alla norma EN ISO 8317 modificata «Imballaggi di sicurezza per bambini — Requisiti e procedure di prova degli imballaggi richiudibili» adottata dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN) e dall'Organizzazione internazionale di normazione (ISO).
3.1.3. Imballaggi non richiudibili
Le chiusure di sicurezza per bambini utilizzate per imballaggi non richiudibili rispondono alla norma CEN EN 862 modificata «Imballaggi — Imballaggi di sicurezza per bambini — Requisiti e procedure di prova degli imballaggi non richiudibili per prodotti non farmaceutici» adottata dal Comitato europeo di normazione (CEN).
3.1.4. Note
3.1.4.1. La conformità alle norme suddette può essere certificata unicamente da laboratori conformi alla norma EN ISO/IEC 17025 modificata.
3.1.4.2. Casi particolari
Se appare evidente che un imballaggio è sufficientemente sicuro per i bambini, in quanto essi non possono accedere al suo contenuto senza l'aiuto di un utensile, la prova di cui ai punti 3.1.2 o 3.1.3 può non essere effettuata.
In tutti gli altri casi e quando vi sono sufficienti ragioni per dubitare dell'efficacia di una chiusura di sicurezza per bambini, l'autorità nazionale può chiedere al responsabile dell'immissione del prodotto sul mercato di fornire un attestato rilasciato da uno dei laboratori di certificazione di cui al punto 3.1.4.1, nel quale si certifica:
3.2. Avvertenze riconoscibili al tatto
3.2.1. Imballaggi che devono recare un’avvertenza riconoscibile al tatto
3.2.1.1. Quando le sostanze o miscele sono fornite al pubblico e classificate per tossicità acuta, corrosive per la pelle, mutagene per le cellule germinali di categoria 2, cancerogene di categoria 2, tossiche per la riproduzione di categoria 2, sensibilizzanti delle vie respiratorie, STOT di categoria 1 o 2, pericolose in caso di aspirazione, gas infiammabili, liquidi infiammabili di categoria 1 o 2, solidi infiammabili, l’imballaggio, di qualunque capienza reca un’avvertenza di pericolo riconoscibile al tatto.
3.2.1.2. La sezione 3.2.1.1 non si applica ai recipienti di gas trasportabili. Aerosol e contenitori muniti di un dispositivo di nebulizzazione sigillato e contenenti sostanze o miscele classificate come pericolose in caso di aspirazione non devono recare un’avvertenza riconoscibile al tatto, a meno che non siano classificati per uno o più degli altri rischi di cui nella sezione 3.2.1.1.
3.2.2. Disposizioni riguardanti le avvertenze riconoscibili al tatto
Le specifiche tecniche relative ai dispositivi di avvertenza di pericolo riconoscibile al tatto sono conformi alla norma EN ISO 11683 modificata "Imballaggi — Avvertenze di pericolo riconoscibili al tatto — Requisiti".
3.3 Detergenti liquidi per bucato destinati ai consumatori in imballaggi solubili monouso
Se un detergente liquido per bucato destinato ai consumatori in dosaggio monouso è contenuto in un imballaggio solubile, si applicano le seguenti disposizioni aggiuntive:
I detergenti liquidi per bucato destinati ai consumatori e contenuti in imballaggi solubili monouso sono inseriti in un imballaggio esterno. L'imballaggio esterno soddisfa i requisiti di cui al punto 3.3.2 e l'imballaggio solubile soddisfa i requisiti di cui al punto 3.3.3.
L'imballaggio esterno:
è opaco o scuro in modo da impedire la visibilità del prodotto o delle dosi singole;
fatto salvo l'articolo 32, paragrafo 3, reca il consiglio di prudenza P102 «Tenere fuori dalla portata dei bambini» in un punto visibile e in un formato che attira l'attenzione;
è un contenitore facilmente richiudibile che si mantiene in posizione verticale;
fatti salvi i requisiti di cui al punto 3.1, è munito di un dispositivo di chiusura che:
ostacola la capacità dei bambini piccoli di aprire l'imballaggio, richiedendo l'azione coordinata di entrambe le mani con una forza che renda l'apertura difficile per i bambini;
mantiene la sua funzionalità in condizioni di apertura e di chiusura ripetute per l'intera durata di vita dell'imballaggio esterno.
L'imballaggio solubile:
contiene un agente repellente in una concentrazione sicura che, in caso di esposizione orale accidentale, provoca un comportamento orale ripulsivo entro un tempo massimo di 6 secondi;
conserva il suo contenuto liquido per almeno 30 secondi quando l'imballaggio solubile è immerso in acqua a 20 °C;
resiste ad una forza compressiva meccanica di almeno 300 N in condizioni di prova standard.
3.4. Fornitura tramite stazioni di ricarica
Quando sono fornite sostanze o miscele pericolose conformemente all’articolo 35, paragrafo 2 bis, il fornitore garantisce che siano soddisfatte le seguenti condizioni:
la stazione di ricarica reca etichette corrispondenti alle etichette per ciascuna sostanza o miscela pericolosa fornita alla stazione;
le etichette della stazione di ricarica sono apposte saldamente in senso orizzontale in un punto visibile e soddisfano, mutatis mutandis, i requisiti di cui all’articolo 31, paragrafi 2, 3 e 4;
sono applicate misure di attenuazione dei rischi per ridurre al minimo l’esposizione delle persone, in particolare dei bambini, e dell’ambiente;
sono adottate misure per impedire l’uso incontrollato della stazione di ricarica da parte dei bambini;
al momento della ricarica, il fornitore è disponibile in loco per offrire manutenzione e assistenza immediata, incluso per prestare assistenza in casi di emergenza;
le stazioni di ricarica possono funzionare all’aperto e al di fuori degli orari di lavoro solo se è possibile prestare assistenza immediata;
le sostanze o le miscele fornite da una stazione di ricarica non reagiscono tra loro in un modo che potrebbe mettere in pericolo i clienti o il personale;
il personale del fornitore ha una formazione adeguata per ridurre al minimo i rischi per la sicurezza dei consumatori, degli utilizzatori professionali e per la propria sicurezza;
per ogni imballaggio ricaricato sono soddisfatte le prescrizioni in materia di comunicazione dei pericoli per mezzo dell’etichettatura di cui al titolo III del presente regolamento;
per ogni imballaggio ricaricato sono soddisfatte le prescrizioni relative all’imballaggio di cui al titolo IV del presente regolamento;
non sono fornite sostanze o miscele pericolose presso una stazione di ricarica se sono soddisfatti i criteri di classificazione in una delle seguenti classi di pericolo o differenziazioni:
tossicità acuta, tutte le categorie;
tossicità specifica per organi bersaglio – esposizione singola, tutte le categorie;
tossicità specifica per organi bersaglio – esposizione ripetuta, tutte le categorie;
corrosione cutanea, categoria 1, tutte le sottocategorie;
gravi lesioni oculari, categoria 1;
sensibilizzazione delle vie respiratorie, tutte le categorie;
sensibilizzazione della pelle, tutte le categorie;
pericolo in caso di aspirazione;
mutagenicità sulle cellule germinali, tutte le categorie;
cancerogenicità, tutte le categorie;
tossicità per la riproduzione, tutte le categorie;
gas infiammabili, tutte le categorie;
liquidi infiammabili, categorie 1 e 2;
solidi infiammabili, tutte le categorie;
interferenza con il sistema endocrino per la salute umana, tutte le categorie;
interferenza con il sistema endocrino per l’ambiente, tutte le categorie;
persistente, bioaccumulabile e tossica;
molto persistente e molto bioaccumulabile;
persistente, mobile e tossica;
molto persistente e molto mobile.
In deroga alla lettera a), un’unica etichetta sulla stazione di ricarica può riferirsi a più sostanze o miscele per le quali gli elementi dell’etichetta di cui all’articolo 17, paragrafo 1, sono identici, a condizione che indichi chiaramente il nome di ciascuna sostanza o miscela a cui si applica.
4. PARTE 4: DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL’ETICHETTATURA DEI PRODOTTI FITOSANITARI
Fatte salve le informazioni prescritte dall’articolo 16 della direttiva 91/414/CEE e dall’allegato V della medesima, l’etichetta dei prodotti fitosanitari oggetto della direttiva 91/414/CEC reca anche la seguente dicitura:
EUH401 — «Per evitare rischi per la salute umana e per l'ambiente, seguire le istruzioni per l'uso».
5. PARTE 5: SOSTANZE E MISCELE PERICOLOSE CUI SI APPLICA L’ARTICOLO 29, PARAGRAFO 3
Le miscele pronte di cemento e calce allo stato umido sono accompagnate da una copia degli elementi dell’etichetta conformemente all’articolo 17.
Per una sostanza o miscela fornita in una stazione di servizio e pompata direttamente in un recipiente che è parte integrante di un veicolo e dal quale la sostanza o miscela non è normalmente destinata a essere rimossa, gli elementi dell’etichetta di cui all’articolo 17 sono riportati in una posizione visibile sulla rispettiva pompa. Quando in una stazione di servizio sono forniti carburanti per veicoli mediante pompaggio in recipienti portatili destinati a essere utilizzati per carburanti, è fornita anche una copia fisica degli elementi dell’etichetta di cui all’articolo 17 da apporre sul recipiente, oltre a quella da apporre in una posizione visibile della pompa.