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CELEX 02008R1272 · v20260701

1.1.2. Informazioni sulla classificazione e l'etichettatura di ciascuna voce della tabella 3

▼B

1.1.2.1.   Codici di classificazione

1.1.2.1.1.    Codici di classe e categoria di pericolo

Per ogni voce la classificazione si basa sui criteri esposti nell’allegato I, in conformità dell’articolo 13, paragrafo 1, e si presentano in forma di codice indicante la classe di pericolo e la categoria o le categorie/divisioni/tipi all'interno di tale classe.

I codici della classe e categoria di pericolo utilizzati per ciascuna delle categorie/divisioni/tipi di pericolo relativi ad una classe sono indicati nella tabella 1.1.

Tabella 1.1

Classe di pericolo

Codice della classe e categoria di pericolo

Esplosivo

Unst. Expl.

Expl. 1.1

Expl. 1.2

Expl. 1.3

Expl. 1.4

Expl. 1.5

Expl. 1.6

▼M19

Gas infiammabili

Flam. Gas 1 A

Flam. Gas 1B

Flam. Gas 2

Pyr. Gas

Chem. Unst. Gas A

Chem. Unst. Gas B

▼M4

Aerosol

Aerosol 1

Aerosol 2

Aerosol 3

▼B

Gas comburente

Ox. Gas 1

Gas sotto pressione

Press. Gas (*1)

Liquido infiammabile

Flam. Liq. 1

Flam. Liq. 2

Flam. Liq. 3

Solido infiammabile

Flam. Sol. 1

Flam. Sol. 2

Sostanza o miscela autoreattiva

Self-react. A

Self-react. B

Self-react. CD

Self-react. EF

Self-react. G

Liquido piroforico

Pyr. Liq. 1

Solido piroforico

Pyr. Sol. 1

Sostanza o miscela autoriscaldante

Self-heat. 1

Self-heat. 2

Sostanza o miscela che a contatto con l’acqua libera gas infiammabile

Water-react. 1

Water-react. 2

Water-react. 3

Liquido comburente

Ox. Liq. 1

Ox. Liq. 2

Ox. Liq. 3

Solido comburente

Ox. Sol. 1

Ox. Sol. 2

Ox. Sol. 3

Perossido organico

Org. Perox. A

Org. Perox. B

Org. Perox. CD

Org. Perox. EF

Org. Perox. G

Sostanza o miscela corrosiva per i metalli

Met. Corr. 1

▼M19

Esplosivi desensibilizzati

Desen. Expl. 1

Desen. Expl. 2

Desen. Expl. 3

Desen. Expl. 4

▼B

Tossicità acuta

Acute Tox. 1

Acute Tox. 2

Acute Tox. 3

Acute Tox. 4

▼M12

Corrosione/irritazione cutanea

Skin Corr. 1

Skin Corr. 1A

Skin Corr. 1B

Skin Corr. 1C

Skin Irrit. 2

▼B

Lesioni oculari gravi/irritazione oculare

Eye Dam. 1

Eye Irrit. 2

Sensibilizzazione respiratoria o cutanea

►M2   ►C3  Resp. Sens. 1, 1A, 1B ◄  ◄

►M2   ►C3  Skin Sens. 1, 1A, 1B ◄  ◄

Mutagenicità sulle cellule germinali

Muta. 1A

Muta. 1B

Muta. 2

Cancerogenicità

Carc. 1A

Carc. 1B

Carc. 2

Tossicità per la riproduzione

Repr. 1A

Repr. 1B

Repr. 2

Lact.

Tossicità specifica per organi bersaglio — esposizione singola

STOT SE 1

STOT SE 2

STOT SE 3

Tossicità specifica per organi bersaglio — esposizione ripetuta

STOT RE 1

STOT RE 2

Pericolo in caso di aspirazione

Asp. Tox. 1

▼M32

Interferente endocrino per la salute umana

ED HH 1

ED HH 2

▼B

Pericoloso per l’ambiente acquatico

Aquatic Acute 1

Aquatic Chronic 1

Aquatic Chronic 2

Aquatic Chronic 3

Aquatic Chronic 4

▼M32

Interferente endocrino per l’ambiente

ED ENV 1

ED ENV 2

Persistente, bioaccumulabile e tossico

Molto persistente e molto bioaccumulabile

PBT

vPvB

Persistente, mobile e tossico

Molto persistente e molto mobile

PMT

vPvM

▼B

Pericoloso per lo strato di ozono

►M2   ►C3  Ozone 1 ◄  ◄

(*1)   

V. nota U in 1.1.3.

1.1.2.1.2.    Codici delle indicazioni di pericolo

▼M4

Le indicazioni di pericolo che sono state attribuite conformemente all’articolo 13, lettera b), sono indicate conformemente all’allegato III. Inoltre, per talune indicazioni di pericolo, al codice a 3 cifre dell’indicazione di pericolo sono aggiunte lettere ai fini di una migliore differenziazione. Sono utilizzati i seguenti codici aggiuntivi:

▼B

H350i

Può provocare il cancro se inalato.

H360F

Può nuocere alla fertilità.

H360D

Può nuocere al feto.

H361f

Sospettato di nuocere alla fertilità

H361d

Sospettato di nuocere al feto.

H360FD

Può nuocere alla fertilità. Può nuocere al feto.

H361fd

Sospettato di nuocere alla fertilità Sospettato di nuocere al feto.

H360Fd

Può nuocere alla fertilità. Sospettato di nuocere al feto.

H360Df

Può nuocere al feto. Sospettato di nuocere alla fertilità

1.1.2.2.   Codici di etichettatura

Nella colonna relativa all’etichettatura sono indicati i seguenti elementi:

(i) 

i codici con il pittogramma di pericolo di cui all’allegato V, in conformità dell'articolo 26;

(ii) 

il codice di avvertenza «Dgr» per «pericolo» (Danger) e «Wng» per «attenzione» (Warning), in conformità dell'articolo 20, paragrafo 3;

(iii) 

i codici di indicazione di pericolo di cui all'allegato III, in conformità della classificazione;

(iv) 

i codici delle informazioni supplementari fornite a norma dell'articolo 25, paragrafo 1, e delle regole precisate nell'allegato II, parte 1.

▼M15

1.1.2.3.   Limiti di concentrazione specifici, fattori M e stime di tossicità acuta (STA)

Se differiscono dai limiti di concentrazione generici di cui all'allegato I per una determinata categoria, i limiti di concentrazione specifici (SCL) sono indicati in una colonna distinta unitamente alla classificazione interessata, utilizzando gli stessi codici di cui al paragrafo 1.1.2.1.1. Inoltre le STA armonizzate figurano nella stessa colonna della tabella 3. I limiti di concentrazione specifici e le STA armonizzate vanno utilizzati dal produttore, dall'importatore o dall'utilizzatore a valle per la classificazione di una miscela che contiene questa sostanza. Nell'applicare una STA deve essere utilizzata la formula di additività descritta al punto 3.1.3.6 dell'allegato I. Se nel presente allegato non sono indicati limiti di concentrazione specifici per una determinata categoria, per la classificazione delle sostanze contenenti impurezze, additivi o singoli componenti o per le miscele devono applicarsi ai fini della classificazione i limiti di concentrazione generici indicati nell'allegato I. Se mancano i valori armonizzati delle STA per la tossicità acuta, il valore corretto deve essere stabilito utilizzando i dati disponibili.

Salvo diversa indicazione, i limiti di concentrazione sono espressi da una percentuale in peso della sostanza calcolata in rapporto al peso totale della miscela.

Se un fattore M è stato armonizzato per sostanze classificate come pericolose per l'ambiente acquatico nelle categorie pericolo acuto 1 o pericolo cronico 1, tale fattore M è riportato nella tabella 3 nella stessa colonna in cui sono riportati i limiti di concentrazione specifici. Se un fattore M per la categoria di tossicità acquatica acuta 1 ed un fattore M per la categoria di tossicità acquatica cronica 1 sono stati armonizzati, ogni fattore M va elencato nella stessa riga in cui si trova la sua differenziazione corrispondente. Se nella tabella 3 viene indicato un solo fattore M e la sostanza è classificata nella categoria di tossicità acquatica acuta 1 e di tossicità acquatica cronica 1, tale fattore M va utilizzato dal produttore, dall'importatore o dall'utilizzatore a valle per la classificazione di una miscela che contiene questa sostanza per i pericoli acuto e a lungo termine per l'ambiente acquatico usando il metodo della somma. Se nella tabella 3 non viene indicato alcun fattore M il produttore, l'importatore o l'utilizzatore a valle definiscono un fattore M basandosi sui dati disponibili per la sostanza. Per la definizione e l'utilizzo dei fattori M, cfr. punto 4.1.3.5.5.5 dell'allegato I.

▼B

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